Eleonora Pimentel de Fonseca

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Eleonora Pimentel de Fonseca nacque a Roma da nobili portoghesi il 13 gennaio 1752. Nel 1960 la famiglia si spostò da Roma a Napoli in seguito a tensioni tra la Curia Romana e la corte di Lisbona. Già negli anni giovanili la Marchesa si distinse per ingegno e per la facilità di comporre versi in latino e in italiano. Nel 1768 fu accolta nell'Accademia dei Filareti e successivamente nell'Accademia dell' Arcadia. Nel corso degli anni compose sonetti, cantate, epitalami e perfezionò lo studio del latino e del greco come di molte altre lingue moderne. Ebbe scambi epistolari con importanti intellettuali dell'epoca come Pietro Metastasio e Voltaire e divenne curatrice della biblioteca della regina Maria Carolina in compagnia della quale frequentò i salotti illuminati napoletani. Il rapporto con la regina e con la corte napoletana subì un brusco cambiamento in seguito agli sviluppi della Rivoluzione Francese e alla reazione conservatrice della famiglia reale. La Marchesa Eleonora, come molti intellettuali del suo tempo, sposò l'opinione secondo la quale il programma di riforme intrapreso da molte monarchie europee trovasse un logico sviluppo negli avvenimenti francesi e gradualmente assunse una visione politica molto vicina ai giacobini. Per questo motivo venne arrestata nell'ottobre 1798 e rinchiusa nel carcere della Vicaria. In seguito alla fuga del re a Palermo la Pimentel venne liberata in una fase di anarchia popolare e partecipò alla conquista del forte di Castel Sant'Elmo e alla proclamazione della Repubblica Napoletana il 21 gennaio 1799. Su invito del Governo provvisorio Eleonora Pimentel de Fonseca accettò di dirigere il primo periodico politico di Napoli: il Monitore Napoletano, un foglio con atti e comunicati del governo di cui furono stampati 35 numeri bisettimanali dal 2 febbraio all'8 giugno. Nei suoi appassionati editoriali la Pimentel mantenne sempre una forte carica di indipendenza, denunciando prontamente le ruberie dei soldati francesi e difendendo strenuamente la libertà di stampa e di opinione. In seguito alla riconquista di Napoli da parte delle truppe Sanfediste guidate dal cardinale Ruffo molti esponenti della Repubblica Napoletana vennero condannati a morte dai restaurati sovrani borbonici. Eleonora Pimentel de Fonseca salì sul patibolo in Piazza Mercato il 20 agosto 1799. Una lista dei Repubblicani giustiziati tra il 1799 e il 1800 è visualizzabile sul portale di wikipedia.